Birra Messina e il sacrificio di chi ama le proprie origini

Ad iniziare la produzione è l'imprenditore siciliano Francesco Faranda e dai primi del ‘900 si radica sul territorio, tanto da diventare la “Birra di Sicilia” ed estendersi anche al mercato meridionale della Calabria.
Nel 1988 il birrificio viene rilevato da Heineken Italia, allora Birra Dreher Spa.
Il gruppo olandese
decide di scommettere sul futuro del marchio, ma presto lo stabilimento
messinese si rivela inadeguato per collocazione logistica e dimensioni.
Nel 1995, non avendo ricevuto risposte positive dalle autorità locali, abbandona l’idea di una nuova sede produttiva e decide di investire 2,5 milioni di euro per innovare il pre-esistente stabilimento di Messina, rinunciando al progetto di costruire un nuovo sito produttivo.
Con l’evoluzione del mercato birrario nel 1999 la produzione viene trasferita a Massafra, in provincia di Taranto, lasciando a Messina il centro di imbottigliamento.
Nel 1995, non avendo ricevuto risposte positive dalle autorità locali, abbandona l’idea di una nuova sede produttiva e decide di investire 2,5 milioni di euro per innovare il pre-esistente stabilimento di Messina, rinunciando al progetto di costruire un nuovo sito produttivo.
Con l’evoluzione del mercato birrario nel 1999 la produzione viene trasferita a Massafra, in provincia di Taranto, lasciando a Messina il centro di imbottigliamento.
La decisione appare necessaria a causa dell’obsolescenza
degli impianti, combinata con l’ubicazione nel pieno centro cittadino, che non
rendeva economicamente sostenibile un ulteriore sviluppo industriale dell’area
e che rendeva logisticamente inadeguato lo stabilimento esistente, per ragioni
legate alla viabilità e alla disponibilità degli spazi.
Nel 2007 l’impianto torna agli storici proprietari, la famiglia Faranda (sotto il nome di Triscele S.r.l.). L’accordo prevede la cessione del birrificio fatto salvo un piano industriale che garantiva il proseguimento delle attività e il mantenimento della forza lavoro per il quinquennio successivo.
Heineken mantiene il marchio Birra Messina, la cui produzione era a Massafra (TA), già dal 1999, e resta sempre in buoni rapporti con il Birrificio.
Nel 2013 arriva la svolta e il successo.
Quindici caparbi operai, mastri birrai, investono il proprio TFR per risollevare le sorti della Birra Messina e fondare la Cooperativa Birrificio Messina.
Nel 2016, in un piccolo ma innovativo impianto produttivo fuori città (nella zona Asi di Larderia), inizia la produzione di due nuove birre: “Birra dello Stretto” e “Birra DOC”. A gennaio 2019 viene annunciata una partnership tra Heineken e i 15 soci della Cooperativa, per rilanciare il marchio storico (e il ritorno in Sicilia) con la produzione di una nuova ricetta speciale: Birra Messina Cristalli di Sale.

Nel 2007 l’impianto torna agli storici proprietari, la famiglia Faranda (sotto il nome di Triscele S.r.l.). L’accordo prevede la cessione del birrificio fatto salvo un piano industriale che garantiva il proseguimento delle attività e il mantenimento della forza lavoro per il quinquennio successivo.
Heineken mantiene il marchio Birra Messina, la cui produzione era a Massafra (TA), già dal 1999, e resta sempre in buoni rapporti con il Birrificio.
Nel 2013 arriva la svolta e il successo.
Quindici caparbi operai, mastri birrai, investono il proprio TFR per risollevare le sorti della Birra Messina e fondare la Cooperativa Birrificio Messina.
Nel 2016, in un piccolo ma innovativo impianto produttivo fuori città (nella zona Asi di Larderia), inizia la produzione di due nuove birre: “Birra dello Stretto” e “Birra DOC”. A gennaio 2019 viene annunciata una partnership tra Heineken e i 15 soci della Cooperativa, per rilanciare il marchio storico (e il ritorno in Sicilia) con la produzione di una nuova ricetta speciale: Birra Messina Cristalli di Sale.

Una multinazionale del calibro di Heineken, che in Italia ha
il 30% della quota mercato con duemila dipendenti in quattro birrifici, per un
giro d'affari totale attorno a un miliardo di euro, abbraccia una storia di
riscatto imprenditoriale avviata da 15 caparbi operai di Birra Messina, dal
1923 un simbolo della Sicilia.
Sono state presentate oggi in anteprima a Roma la Birra Messina con veste grafica rinnovata e un unicum al mondo, la Birra Messina Cristalli di Sale che ha negli ingredienti il raccolto della salina di Trapani, frutto dell'accordo quinquennale tra Heineken e i 15 soci della Cooperativa Birrificio Messina.
Sono state presentate oggi in anteprima a Roma la Birra Messina con veste grafica rinnovata e un unicum al mondo, la Birra Messina Cristalli di Sale che ha negli ingredienti il raccolto della salina di Trapani, frutto dell'accordo quinquennale tra Heineken e i 15 soci della Cooperativa Birrificio Messina.
Questi ultimi, investendo Tfr e mettendo a garanzia dei
mutui le proprie case, hanno rilanciato nel 2016 il marchio brassicolo della
città dei due mari, all'insegna dell'innovazione e della tipicità. Dal gruppo
Heineken è arrivata una commessa, salva-occupazione, fino a 25mila ettolitri
l'anno che prevede sia la produzione della nuova ricetta, una lager di puro
malto dal gusto originale e beverino, sia la distribuzione delle altre quattro
birre attualmente prodotte nel birrificio siciliano attraverso la rete
commerciale nazionale del gruppo Heineken, che comprende anche i brand Partesa,
Dibevit e una rete di distributori indipendenti.
Domenico Serranti, presidente della Cooperativa :
Domenico Serranti, presidente della Cooperativa :
Conclude invece Alfredo Pratolongo, direttore comunicazione e Affari istituzionali Heineken Italia''Non è stato facile passare dal ruolo di operai a quello di imprenditori di noi stessi.Ma siamo molto orgogliosi delle nostre radici e di produrre una birra che permetterà di portare la nostra città e la Sicilia in tutta Italia. La cosa più bella di quest'accordo veder ritornare a Messina una multinazionale che conosciamo per qualità produttiva dopo 15 anni che non c'era in più. L'accordo con Heineken ci permetterà di fare un salto dimensionale puntando al raddoppio dei volumi, mentre Birra Messina era prodotta a Massafra (Taranto) e continuerà ad essere prodotta a Massafra''.
''Per noi è fondamentale il fattore 'scelta' alla base di questa collaborazione, ci siamo scelti reciprocamente conoscendo il lavoro di qualità, oltre che la competenza, la passione e la determinazione delle persone''.
Commenti
Posta un commento